Editing Letterario

Di fronte a un testo letterario, la prima domanda è se ci sia un “testo”. Non è un gioco di parole, o forse sì, nel senso in cui “gioco” si usa in tutte le lingue – tranne l’italiano, non a caso – per indicare un’attività artistica: suonare, recitare, per estensione scrivere.

Solo una volta deciso che un testo c’è si può e si deve procedere. A fare cosa? A editarlo, revisionarlo, “controllarlo”. Fino a portarlo alla massima perfezione possibile, o – se preferite – al massimo delle potenzialità che già contiene ma che non sono ancora esplose compiutamente.

Una tecnica. Un’arte. Che non può essere lasciata all’autore da solo. E che non è molto diffusa in Italia, d’obbligo negli altri Paesi, anche questo non a caso.

Il corso si propone di iniziare a far capire (sperimentare, una specie di laboratorio artigiano) come si “edita” un testo. Solo a partire dal lavoro sul testo si possono ricavare indicazioni generali, le teorie e le tecniche dell’editing. Che esistono, e sono molte e raffinate, dalle indicazioni macroscopiche al minimo dettaglio, ma che è impossibile elencare al di fuori del lavoro, appunto, sul testo.

Testa a testa con il testo. Corpo a corpo con il testo. Corpo a cuore con il testo.

Docente

Piergiorgio Paterlini è uno scrittore, un editor, un consulente editoriale, un editorialista. Oltre ai libri – tradotti in una decina di Paesi – ha scritto testi per la radio, la televisione , il teatro. E la sceneggiatura del film Niente paura, presentato fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2010.

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